lunedì 23 marzo 2026

ANIMALI OMINIDI

 La scienza degli ultimi cinquant'anni ha rivoluzionato il nostro modo di comprendere  i primati non umani,le ricerche condotte in natura e in contesti controllati hanno mostrato che gorilla,scimpanzè,oranghi e bonobo possiedono capacità cognitive,emotive e sociali molto più avanzate di quanto si pensasse in passato.

Spesso si sente dire che l'uomo deriva dalla scimmia,secondo la scienza è più corretto dire che l'uomo è un primate e che condivide con le grandi scimmie circa il 98-99% del d.n.a,abbiamo verosimilmente avuto un antenato comune alcuni milioni di anni fa.

Gli  studi sui grandi primati non umani hanno  accertato la loro stretta parentela con l'uomo,gli studi di Jane Goodall e ricerche successive hanno documentato abilità che implicano pianificazione,creatività e trasmissione culturale,.Queste tradizioni e tecniche vengono apprese e tramandate proprio come nelle società umane.

Ma non è tutto,le ricerche etologiche e neuro biologiche hanno dimostrato che i primati provano empatia anche consolando i membri del gruppo in difficoltà,formano legami di lunga durata e manifestano gelosia,cooperazione ed altruismo.Pur non possedendo un linguaggio umano,mostrano competenze comunicative sofisticate-

Le fasi di crescita dei piccoli mostrano la capacità di apprendimento per imitazione  ed una dipendenza affettiva prolungata tal che molti comportamenti ricordano da vicino lo sviluppo infantile umano.

Le ricerche convergono su un punto fondamentale : i primati non umani sono esseri cognitivamente complessi,emotivamente sensibili,non sono "animali qualunque",ma membri di un ramo evolutivo che condivide con noi capacità profonde e sorprendenti.

Per decenni li abbiamo osservati nei documentari,nei parchi naturali ,nei centri di ricerca e abbiamo riconosciuto in loro gesti,sguardi,comportamenti che ci somigliano in modo sorprendente.Eppure,sul piano legislativo continuiamo  a trattarli come se fossero poco più che fauna generica,privi di diritti propri,vulnerabili a sfruttamento,traffico illegale ,distruzione dell'habitat.

Per la scienza,pur non essendo "quasi umani"sono esseri senzienti con un mondo interiore ricco che merita di essere riconosciuto e protetto. La legge non può ignorare ciò che la scienza ha ampiamente dimostrato,invocare una tutela più forte non significa equiparare le grandi scimmie agli esseri umani,significa riconoscere  che la loro vulnerabilità,biologica,ecologica,psicologica,richieda un quadro normativo che vada oltre la semplice protezione faunistica.E' un passo verso un mondo in cui la dignità non è un privilegio riservato a una sola specie,ma un valore  condiviso.

Prima Pagina

RICINO E RICINA

 Il Ricino è una presenza familiare nei  giardini mediterranei,cresce veloce,ha foglie scenografiche e si adatta a qualsiasi terreno,eppure ...