A Punta Marina Terme,frazione del Comune di Ravenna,vive da oltre dieci anni una colonia di pavoni originata da esemplari ornamentali fuggiti o abbandonati.Negli ultimi anni,la colonia è cresciuta rapidamente fino qualche centinaia di esemplari,ciò sta causando una situazione di perenne conflittualità tra gli abitanti e i bellissimi uccelli:i pavoni girano liberamente per case,giardini,parcheggi e stabilimenti balneari.I loro versi forti,soprattutto all'alba sono fonte di disturbo,ma non solo la loro presenza causa anche disagio per la sporcizia sui marciapiedi,sui terrazzi e balconi per il guano da loro prodotto.
Il comune si è attivato per contenere il disagio della cittadinanza,avviando un censimento dei volatili mediante l'uso di droni e successivamente pianificare il trasferimento controllato di buona parte degli animali.In questo contesto,il Safari Ravenna pare si sia offerto di accogliere alcuni esemplari.
Gli esperti ricordano che i pavoni non sono tecnicamente una specie invasiva,ma una specie alloctona naturalizzata,tuttavia,in ambiente urbano e in numero elevato possono creare disturbo significativo.Originario dell'India e dello Sri Lanka,il pavone blu(Pavo cristatus)non appartiene alla fauna europea,in Italia vive solo in cattività o il libertà controllata,spesso in parchi storici o in grandi giardini.E' un animale onnivoro,si nutre di semi,frutti,insetti e piccoli rettili..
Il caso dei pavoni non è isolato,negli ultimi anni,in molte città italiane,la fauna selvatica ha iniziato ad occupare spazi che un tempo erano esclusivamente umani:cinghiali,volpi,gabbiani,nutrie,un mosaico di specie che si è adattata ad un ambiente urbano.
E' certamente possibile gestire la convivenza,le possibili soluzioni sembrano banali,ma certamente efficaci:ridurre l'apporto di cibo spesso assunto dai cassonetti della spazzatura e non solo,sterilizzazione,cattura e collocamento in strutture idonee.La sfida non è respingere gli animali o adottare soluzioni brutali,ma gestire la convivenza con intelligenza,proteggendo sia i cittadini sia le specie coinvolte,creando un ecosistema condiviso.