Zoologa e primatologa americana,trascorse quasi venti anni a proteggere i gorilla di montagna,fondatrice del Karisoke Research Center fu una figura centrale nella conservazione dei grandi primati africani.La sua vita,dedicata a un'unica missione,si concluse in modo brutale:uccisa nella sua capanna,in un omicidio rimasto senza colpevoli.
Fossey non proveniva dal mondo accademico classico,studiò terapia occupazionale,ma nel 1963 si pagò un viaggio in Africa che le cambiò la vita,li incontrò il paleontologo Louis Leakev che la spinse a studiare i gorilla, come jane Goodall aveva fatto con gli scimpanzè.Da quel momento la foresta divenne la sua casa,con pazienza e coraggio riuscì a farsi accettare dai gorilla,documentando comportamenti sociali complessi e contribuendo a sfatare il mito dell'animale aggressivo.
La battaglia della Fossey non era solo scientifica,era una guerra contro un sistema radicato per cui gorilla venivano,e in parte vengono ancora,cacciati per il bracconaggio,in particolare per la cattura dei cuccioli venduti illegalmente a zoo privati e per il consumo della carne che in alcune aree è considerata un prodotto di lusso.
Fossey denunciò tutto questo,accusando bracconieri,intermediari e autorità locali che chiudevano un occhio,diventando così un ostacolo per chi traeva profitto da questo mercato illegale.La sua opposizione era radicale:distruggeva le trappole,recuperava gli animali catturati,affrontava apertamente i bracconieri.Per molti era diventata una minaccia o comunque una figura troppo ingombrante in un territorio dove interessi economici,turismo e corruzione si intrecciavano.
Il 27 dicembre 1985 Fossey fu trovata morta nella sua capanna.La porta sfondata,nessun segno di furto,solo un attacco mirato.Le autorità accusarono il suo ex assistente,che però non fu mai processato.La verità per il delitto non è mai emersa.Fu sepolta nel cimitero dei gorilla,accanto ai suoi animali.
Il suo libro Gorillas in the Mist divenne un manifesto ambientalista,il film che ne seguì trasformò la sua figura in una icona globale.Oggi i gorilla di montagna sono ancora vulnerabili,ma il loro numero è in crescita,un risultato che molti attribuiscono proprio alla "signora dei gorilla" che sola nella foresta dei monti Virunga,tra Ruanda e Congo,decise di sfidare un intero sistema-